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Giurisprudenza costituzionale in materia di forma di governo regionale a vent’anni dalla legge regionale n. 1 del 1999

di Stefano Catalano

 

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Il vincolo dell’armonia con la Costituzione. – 3. I confini tra forma di governo e materia elettorale. – 3.1. La divisione delle competenze normative. – 3.2. La necessaria precedenza cronologica dell’adozione degli statuti rispetto alla approvazione delle leggi elettorali regionali. – 3.3. L’impossibilità per gli statuti di indicare norme generali sul sistema di elezione. – 3.4. L’incompatibilità fra la carica di consigliere ed assessore regionale. – 3.5. La prorogatio degli organi regionali. – 3.6. Il ‘problema’ della determinazione del numero dei consiglieri regionali. – 4. La definizione di elezione diretta del Presidente della Giunta regionale. – 5. Il rapporto fiduciario fra Consiglio ed esecutivo regionale. – 5.1. Approvazione del programma ed esclusione del voto di fiducia iniziale. – 5.2. Censura ai singoli assessori regionali.

 

The essay analyzes the decisions of the Constitutional Court on the form of government of the Regions. The problems faced by the Constitutional Court after constitutional law 1/1999 are analysed. The main themes are: 1) electoral system for the ‘Presidente’ and the ‘Consiglio’; 2) links between Consiglio and Presidente; 3) the powers of the Consiglio and Presidente after the expiry of their term of office (prorogatio).

Forma di governo regionale e legislazione elettorale

di Lara Trucco e Francesca Bailo

 

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2.1. Il “sistema di elezione” per le regioni a statuto ordinario: l’art. 122 Cost., la sua attuazione da parte del legislatore statale e i chiarimenti della Corte costituzionale. – 2.2. Segue: il modello transitorio e la sua “sostanziale” adozione da parte dei legislatori regionali.2.3. Le regioni ancora in cerca di una “propria” disciplina: il Piemonte e la Liguria. – 3. Le regioni a statuto speciale: il particolare “caso” della Valle d’Aosta. – 4. Le elezioni regionali del 2020 e il loro “accorpamento” con le altre per un “election day”…a tutto (troppo?) campo.

 

The present analysis aims at assessing the “state of the art” of regional legislation on the electoral matter, after more than twenty years of the reform of Title V of the Constitution. This work focuses, in particular, on some persisting issues that, for a variety of reasons, characterize the regions of Piemonte and Liguria, on the one hand, and Valle d’Aosta, on the other hand. Attention is paid also to forthcoming regional elections, which ought to be carried out at the beginning of 2020 but, due to the ongoing health emergency, were postponed to September, in a very “crowdy” election day.

La forma di governo regionale a vent’anni dalla riforma: cosa resta della specialità?

di Francesco Palermo

 

SOMMARIO: 1. La parabola della specialità. – 2. L’impatto uniformante della riforma costituzionale del 1999 (e del 2001). – 3. La specialità sopravvissuta: Alto Adige e Valle d’Aosta. – 3.1. La Provincia autonoma di Bolzano (e la Regione Trentino-Alto Adige). – 3.2. La Valle d’Aosta. – 4. Cosa resta della specialità?

 

For quite some time, special regions have been the only manifestation of Italian regionalism. Over the last two decades, however, they have been marginalised and, in most cases, have given up their enhanced autonomy. The constitutional reforms that introduced the direct election of the regional executive in 1999-2001 marked a significant step in the process of reducing special autonomy. Four out of six regions/autonomous provinces opted for a presidential system, while two kept the previous parliamentary model. Twenty years down the road, the picture has changed and looks far less rosy for special autonomy. The paper contends that the change of the form of government has represented a turning point in the process of erosion of special autonomy.

I regolamenti regionali tra norme “nuove” e prassi antiche

di Aida Giulia Arabia

 

SOMMARIO: 1. Per introdurre. − 2. I regolamenti nella prassi normativa regionale dalla legge costituzionale n. 1 del 1999 alla sentenza n. 313 del 2003. − 3. La convalida dei regolamenti di Giunta emanati nel periodo dell’equivoco interpretativo. − 4. Le scelte statutarie relative alla titolarità dei regolamenti regionali. − 5. I regolamenti regionali dopo gli Statuti: ancora regolamenti “travestiti”? − 6. L’esperienza della Regione Abruzzo. − 7. Per concludere.

 

The paper addresses the issue of competence to adopt regional regulations between Regional Council (Assembly) and Regional Executive after the constitutional law n. 1 of 1999 and the choices made by new Regional Statutes. The methodology used focuses on quantitative and qualitative analysis of acts adopted by Regions in the last 20 years. The aim is to verify whether the displacement of the competence from the Regional Council to the Executive in many Statutes has eliminated, or at least reduced, the widespread phenomenon, in the previous constitutional regime, of the recourse by the regional Executives to atypical regulatory sources.

Osservazioni sulla valenza della questione di fiducia regionale in alcune disposizioni statutarie

di Daniele Butturini

 

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Questione di fiducia regionale e relazione di consonanza politica Giunta-Consiglio. – 3. Lo Statuto della Regione Calabria. – 4. Lo Statuto della Regione Campania. – 5. Lo Statuto della Regione Liguria: una modalità particolare di regolare il rapporto tra maggioranza deliberante e questione di fiducia. – 6. La Legge statutaria del Friuli Venezia Giulia. – 7. Considerazioni conclusive.

 

The essay analyzes the vote of confidence in regional statutes, related to relationship between President of Region and rule of the Regional Councils.

L’esercizio dell’autonomia statutaria in equilibrio tra il Consiglio Regionale e il Presidente della Giunta a vent’anni dalla legge costituzionale n. 1 del 1999

di Marta Giacomini

 

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Il disegno della forma di governo regionale nella riforma costituzionale del 1999. – 2.1. (Segue) Il vincolo dell’«armonia con la Costituzione». – 3. La clausola simul stabunt, simul cadent nella relazione tra il Consiglio regionale e il Presidente della Giunta: i tentativi di elusione. – 4. L’autonomia statutaria nel rapporto tra il Presidente della Giunta e il Consiglio regionale. – 5. Alcune riflessioni a vent’anni dalla riforma costituzionale.

 

At the end of the 90’s, italian regionalism has been affected by vast and to a certain extent radical reforms. The constitutional law 1/1999 was the first constitutional reform that opened a new phase for Regions with ordinary statute. The present study focuses on how the statutes autonomy has also affected the balance between the regional Council and the President of the Region.

La forma di governo regionale a vent’anni dalla legge costituzionale n. 1 del 1999. Alcune “provvisorie” notazioni conclusive

di Giovanni Tarli Barbieri

 

SOMMARIO: 1. La l. cost. n. 1/1999 nel contesto della riforma del Titolo V della Costituzione. – 2. La genesi della l. cost. n. 1/1999. – 3. Il ruolo decisivo della giurisprudenza costituzionale nella determinazione dei (deludenti) contenuti statutari (cenni). – 4. La forma di governo regionale: modello e prassi. – 5. Le leggi elettorali regionali. – 6. Una (provvisoria) “non conclusione”: le incerte prospettive del regionalismo italiano.

Osservatorio sulle fonti

Rivista telematica registrata presso il Tribunale di Firenze (decreto n. 5626 del 24 dicembre 2007). ISSN 2038-5633.

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