Qualità della normazione

Rubriche

T.A.R. SICILIA, Catania, 23 aprile 2021, n. 1299

L'art. 54, comma 4, del decreto legislativo n. 267/2000 attribuisce al sindaco, quale ufficiale del Governo, il potere di adottare "con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei princìpi generali dell'ordinamento al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana".

CONS. STATO, Sez. I, 16 febbraio 2021, n. 203
Il ricorso straordinario proposto avverso provvedimenti di Comuni della Regione siciliana e rivolto al Presidente della Repubblica e non al Presidente della Regione Siciliana è inammissibile. Nell’eventualità che il ricorso sia riproposto tempestivamente davanti al Consiglio di giustizia amministrativa della Regione Siciliana, devono essere tuttavia fatti salvi gli effetti sostanziali e processuali della domanda di annullamento, alle condizioni di cui all’art. 11 c.p.a. e secondo il meccanismo della translatio iudicii, di cui è espressione legislativa l’art. 59, comma 1, l. n. 69 del 2009.

CONS. STATO, sez. II, 16 giugno 2021, n. 4657

Il regime di pubblicazione delle delibere aventi ad oggetto l'approvazione di un regolamento è interamente ed esaustivamente assorbita nelle regole generali di cui agli artt. 124 e 134 del T.U.E.L. (affissione per quindici giorni all'Albo Pretorio ed entrata in vigore dopo il decimo giorno dall'inizio della pubblicazione). Si è di recente affermato che detta fase di pubblicazione della deliberazione è un istituto di partecipazione popolare (di antichissima origine) che insieme alla necessità di apprestare un meccanismo legale di presunzione di conoscenza nei confronti dei terzi (non direttamente incisi dai provvedimenti, mentre ai destinatari l'atto va comunque notificato) è rivolto anche a rendere possibile la presentazione di osservazioni oppure opposizioni da parte di chiunque vi abbia interesse; opposizioni che, una volta presentate, generano l'obbligo per l'organo emanante di provvedere su di esse e che dunque potrebbero condurre anche ad una modifica della deliberazione stessa prima della sua entrata in vigore (v. sul punto T.A.R. per il Lazio, sez. II ter, 11 marzo 2020, n. 3179).

CASS. CIV., sez. trib., 19 marzo 2021, n. 8200
Qualora con il ricorso per cassazione siano dedotti vizi relativi a regolamenti comunali, il ricorso rispetta il requisito di autosufficienza imposto a pena di inammissibilità dall'art. 366 c.p.c., in quanto rechi la integrale trascrizione delle norme del regolamento evocate o abbia il testo delle norme in allegato. Per i regolamenti comunali, trattandosi di norme secondarie (rispetto alle quali va tenuto distinto il caso delle fonti paraprimarie o subprimarie, quale lo statuto comunale), non vale il principio "iura novit curia" (Cass. n. 5298/2019; n. 19360/2018; n. 18661/2006 e Cass. n. 12786/2006). Nel caso di specie, i motivi di ricorso non contengono la integrale trascrizione delle norme del regolamento evocate né richiamano ad un allegato del ricorso recante quelle norme.

Osservatorio sulle fonti

Rivista telematica registrata presso il Tribunale di Firenze (decreto n. 5626 del 24 dicembre 2007). ISSN 2038-5633.

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