- Erik Longo
- Giurisprudenza costituzionale
NOVITÀ - La discrezionalità del potere legislativo nazionale nella “interpretazione autentica” delle norme pensionistiche per i procedimenti giudiziali pendenti non viola le norme sul “giusto processo” (1/2011)
Sent. n. 1/2011 – giudizio di costituzionalità in via incidentale
Deposito del 05/01/2011 – Pubblicazione in G.U. del 12/01/2011
Motivi della segnalazione
La decisione riguarda una questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte dei conti, Sezione giurisdizionale centrale d’appello, dei commi 774, 775 e 776 dell’articolo 1 della legge 29 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2007) «nella parte in cui – interpretando l’art. 1, comma 41, della legge 8 agosto 1995, n. 335, nel senso che per le pensioni di reversibilità sorte decorrere dall’entrata in vigore della legge 8 agosto 1995, n. 335, l’indennità integrativa speciale già in godimento da parte del dante causa è attribuita nella misura percentuale prevista per il trattamento di reversibilità, indipendentemente dalla data di decorrenza della pensione diretta, e abrogando il comma 5 dell’art. 15 della legge 23 dicembre 1994, n. 724 – fanno salvi, con riassorbimento sui futuri miglioramenti, soltanto i trattamenti pensionistici più favorevoli già definiti, e non anche quelli in corso di definizione, in sede di contenzioso».